Perché a Genova serve una ricerca perdite strumentale
Una perdita d'acqua occulta si trova misurando, non rompendo: prima si verifica quale circuito perde con la prova di pressione, poi si individua il punto con termocamera, geofono o gas tracciante. Solo a quel punto si apre, di solito su un'area di pochi centimetri.
A Genova questo approccio conta più che altrove. La città ha un patrimonio edilizio molto vario: palazzi storici nel centro e nei caruggi, con muri spessi e impianti rifatti a più riprese; condomìni degli anni '50-'70 a Marassi, Sampierdarena, Sestri Ponente o in Valpolcevera, spesso ancora con tubi in ferro zincato; ville e case in collina con lunghi allacci interrati, autoclavi e giardini. Rompere "a tentativi" in questi edifici significa danneggiare pavimenti in graniglia, marmi, rivestimenti difficili da ritrovare.
Le cause più frequenti che troviamo
- Tubazioni corrose nei condomìni del boom edilizio, soprattutto negli impianti in ferro zincato.
- Raccordi e giunti sotto pavimento, nei bagni e nelle cucine rifatti solo in parte.
- Impianti di riscaldamento che perdono pressione, anche con serpentine a pavimento.
- Tratti interrati tra contatore e abitazione, frequenti nelle case in collina e nell'entroterra.
- Infiltrazioni da terrazzi, lastrici solari e tetti in ardesia, spesso evidenti dopo le piogge intense.
- Scarichi di docce e vasche con sigillature o giunti deteriorati.
Cosa riceve alla fine dell'intervento
Il punto della perdita segnato sul posto, la spiegazione della causa e, su richiesta, una relazione tecnica con immagini termografiche e fotografie, utile per l'assicurazione o per l'amministratore di condominio. Se lo desidera, ci occupiamo anche della riparazione aprendo solo il tratto interessato.
